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1° GIORNO
Lasciato il rumore caotico della grande città, Palermo, e
attraversati gli ultimi frammenti della Conca d’Oro, la
strada si insinua fra i passaggi verdeggianti delimitati, a
destra dall’abitato di Monreale, e a sinistra da quello di
Altofonte.
Improvvisamente dinanzi ai nostri occhi si svela il grande
paesaggio della Valle dello Jato. Ammiriamone la bellezza
e, consapevoli di ritornare in altra occasione, prendiamo la
direzione per Piana degli Albanesi, raggiungendo subito
Portella delle Ginestre. Qui il Memoriale delle vittime
della strage mafiosa, perpetrata il 1° maggio 1947 da
Salvatore Giuliano e dalla sua banda contro i contadini
inermi che celebravano la festa del lavoro, ci invita a
riflettere sulla storia della Sicilia.
Pochi minuti dopo, immersi in un incantevole e
verdeggiante paesaggio, impreziosito dalla presenza del
Lago, si giunge a Piana degli Albanesi. Questa
“curiosa” località, fondata nel XV secolo da un
gruppo di profughi albanesi fuggiti dai turchi ottomani,
ancora oggi mantiene la propria identità etnico-linguistica
e religiosa. Non si può lasciare Piana degli Albanesi senza
gustare il buon pane prodotto con farine di grano duro e
cotto in antichi forni a legna. Ma il principe della
gastronomia Arbëreshë è senza dubbio il Cannolo di
ricotta, il cui segreto è riposto nella lavorazione
della cialda (shkorça) di farina, vino, strutto e sale,
riempita con ricotta zuccherata passata a setaccio e schegge
di cioccolato. Mangiare un cannolo è come gustare un
pezzetto di Sicilia. A Piana degli Albanesi ti offriamo
il cannolo per eccellenza, che ti sarà preparato al
momento per poterne apprezzare tutta la sua fragranza e
bontà… sarà un’indimenticabile esperienza del palato.
Proseguendo in direzione Ficuzza/Corleone,
la strada, sinuosa, ci porta ancora in salita. Giusto il
tempo di lasciare il quieto scenario del lago e del paese,
che d’improvviso, ci appare l’aspra parete rocciosa
di Rocca Busambra, che fa da sfondo al maestoso
Bosco della Ficuzza.
La strada, fra campi coltivati a cereali è punteggiata di
antiche masserie, ci conduce presto a Corleone. Due
passi nel centro abitato, e da non perdere la vicina Cascata
delle due Rocche, ai piedi del Castello Sottano. Nella
campagna di Corleone, presso la Fattoria
Giardinello di Stefano Bellanca gusterai le profumate
caciotte e la genuina ricotta, vanto della produzione
della casa.
Per la cena ed il pernottamento
puoi
scegliere fra i seguenti Agriturismo : Al Poggetto o
Sant’Agata, entrambi situati tra Piana degli Albanesi
ed il Bosco della Ficuzza. Oppure presso l’ Antica
Stazione Ferroviaria o il Gorgo del Drago situati
ai margini del Bosco oppure presso "Il Borgo" case e
appartamenti per vacanza località Ficuzza. Punto di forza di ognuna di queste
selezionate strutture è la ristorazione. Ti aspetta una
cucina dai buoni sapori, i cui ingredienti sono fedelmente
legati alla produzione del territorio, con menù che variano
con le stagioni.
2° GIORNO
Deve essere consacrato al Bosco che è tra i più belli e
vasti di Sicilia.
Nel regno dell'aquila reale continuano a vegetare piante
endemiche rupestri di particolare rilevanza botanica. Sono
presenti l'80% delle specie animali, tra uccelli e fauna
selvatica, dell'intera regione. Tutta l’area è anche
Riserva Naturale Orientata che comprende oltre al bosco
di Ficuzza, il massiccio di Rocca Busambra, il bosco del
Cappelliere e l'area di Gorgo del Drago. Molteplici sono i
sentieri tracciati, tra i quali il percorso della
vecchia linea ferrata recuperato da un progetto dell’Azienda
Autonoma per l’Incremento Turistico della Provincia di
Palermo, che potrai “vivere” secondo il tuo ritmo e
secondo come vuoi muoverti in questo paradiso di verde… a
piedi, in bicicletta o a cavallo.
Per saperne di più
su ambiente, flora e fauna è possibile essere accompagnati,
a pagamento, da un’esperta guida naturalistica.
Sarà un’esperienza speciale esplorare con Giuseppe
Ippolito il territorio per “sapere ascoltare la voce del
Bosco”. Non perdere di fare una sosta nel piccolo borgo
di Ficuzza; qui si erge l’imponente facciata della “Real
Tenuta di Caccia” voluta da Re Ferdinando III intorno al
1803.
Pranzo
consigliato alla “Masseria Aguglia”
vicino il borgo.
La cena,
trionfo di profumi e sapori, è servita in agriturismo
secondo il luogo di pernottamento che hai scelto.
3° GIORNO
Il territorio ti offre ancora altri aspetti interessanti che
vale la pena conoscere, consigliamo una puntata a Cefalà
Diana, dominata dal turrito castello di cui rimangono
parte delle mura e la torre. Da non perdere la visita ai
“Bagni di Cefalà Diana”, le antiche terme, oggi restaurate,
di probabile impianto musulmano, e utilizzate ancora in
epoca normanna. Prima di lasciare questi luoghi, passa da
Marineo e vai presso l’ “Azienda Zootecnica biologica
Li Castri”, la cui specialità è l’allevamento del suino
nero siciliano. Potrai acquistare gustosi salumi e salsicce,
ma anche buoni formaggi rigorosamente di produzione locale;
una specialità il lardo di cinghiale speziato!
3 giorni / 2 notti
(minimo 2 persone) Quote, in euro, da aprile
2007 a marzo 2008
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Quote per persona |
Pernottamento |
*Supplemento date |
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109,00 |
Agriturismo Gorgo del Drago*** Godrano
Appartamenti Il Borgo***
Ficuzza |
9,00 |
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128,00 |
Agriturismo Al Poggetto**** o Sant’Agata****
Piana degli Albanesi Turismo Rurale Antica
Stazione**** Ficuzza |
14,00 |
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Camere Singole: non disponibili. Nessuna
riduzione per adulti in 3° e 4° letto; Bambini:
Riduz. 20,00 |
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*Date da considerare con costo supplementare
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tutti i pernottamenti di
Sabato
- 2007: Pasqua, dal 20 aprile al 1° maggio;
dal 10 al 19 agosto; dal 1 al 4 novembre; Natale e
Capodanno.
- 2008: dal 22 al 24 marzo (Pasqua) |
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Le
quote comprendono
- 2 mezze pensioni in Agriturismo, bevande
escluse.
- degustazione di cannolo siciliano,
degustazione di formaggi. |
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